Archivio

Le opere d'arte e i monumenti commissionati o acquisiti dalla Fraternita dei Laici nei suoi oltre settecento anni di vita, costituiscono una larga parte del patrimonio artistico, archeologico e monumentale di Arezzo. Si tratta di una enorme dote che racconta la storia dell'Istituzione e del potere che esercitò nei secoli sulla città, determinandone la fisionomia urbana e almeno in parte la qualità della vita, con i suoi edifici, i suoi simboli e le sue funzioni civiche.

Pregevoli opere si conservano ancora in Palazzo De' Giudici, sede attuale degli uffici - che custodisce il prezioso Archivio Storico dell'Ente, una notevolissima quadreria e la Collezione Bartolini di disegni e stampe – e nel Palazzo di Piazza Grande, antica e prestigiosa sede della Fraternita, ancora di sua proprietà. La maggior parte del patrimonio mobile nel Novecento è stata però suddivisa tra il Museo Statale d'arte medievale e moderna e il Museo Archeologico G.C. Mecenate, e in entrambi i casi ne costituisce la raccolta maggiore. Altre opere si conservano oggi in luoghi diversi: nelle chiese aretine, nel Museo di Casa Vasari, nel Museo Diocesano e infine anche agli Uffizi.

Abbiamo riunito qui solo le opere maggiori (oltre duecento comunque) e gli edifici storici principali, per riavvicinare virtualmente quello che il tempo ha separato e che costituisce, senza dubbio, e senza interruzioni, una delle trame più importanti della storia di Arezzo dal XIII secolo ad oggi.(I.D.)

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti i cookie, consulta la cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie.

X