Collezione Bartolini - Fascicoli

Raccolta frammentaria di 10 stampe.

Numero Scheda
00003658
Ubicazione Corrente
Palazzo Fraternita dei Laici, Arezzo, Via Vasari, 6
Appartenenza
Raccolta: Collezione Bartolini
Proprietario: Fraternita dei Laici, Arezzo
N. inventario (corrente)
2423 (I-X)
Definizione Tipologia
fascicolo
Tipologia Specifica dell'oggetto
Oggetto Complesso
Posizione:
Quantita':
Titolo
Tribuna di Galileo a Firenze.
Iconografia Soggetto:
Decorazioni dalla Tribuna di Galileo a Firenze.
Autori
Dotti Ercole - incisore
Lasinio Giovanni Paolo - incisore
Spagnoli . - incisore
Lasinio Ferdinando - incisore
Socci Giuseppe - Disegnatore
Ciardi Giuseppe - Disegnatore
Ciardi L. - Disegnatore
Pieraccini Francesco - Disegnatore
Turchi . - Disegnatore
Asioli Giuseppe - Disegnatore
Cianfanelli Nicola - Inventore
Martelli Giuseppe - Inventore
Martelli Giuseppe - Architetto
Sabatelli Luigi - Pittore
Bezzuoli Giuseppe - Pittore
Martellini Gaspero - Pittore
Costoli Aristodemo - scultore
Nencini Lorenzo - scultore
Magi Luigi - scultore
Romanelli Pasquale - scultore
Santarelli Emilio - scultore
Fantacchiotti Odoardo - scultore
Demi Paolo Emilio - scultore
Pozzi Francesco - scultore
Pampaloni Luigi - scultore
Cambi Ulisse - scultore
Magi Luigi - scultore
Datazione
1° meta' XIX secolo - 3° quarto XIX secolo
Dati Tecnici

DESCRIZIONE OGGETTO:

Carte: 10 ; misure: 296x215 ; guardie: assenti;  bianche: assenti; numerazione: assente.

Legatura: data :XIX; coperta: assente.

 

CONTIENE: 10 incisioni (cc.1-10) all’acquaforte tratte dalla Tribuna di Galileo all’interno del Museo della Specola a Firenze e  progettata dall’architetto G. Martelli.

Tav. I: stampa incisa all’acquaforte (Lastra: 267x207ca.) da E. Dotti a Bologna, raffigurante la Veduta dell’interno della Tribuna di Galileo, progettata da G. Micheli.

Tav. II: stampa incisa all’acquaforte (smarginata) da Lasinio figlio, raffigurante la lunetta dipinta da N. Cianfanelli con Leonardo da Vinci alla presenza di Lodovico il Moro.

Tav. III: stampa incisa all’acquaforte (smarginata) da Lasinio figlio, raffigurante 4 decorazioni dei pennacchi dipinti da Sabatelli figli con Natura , Verità, Perseveranza e Fisica.

Tav. IV: stampa incisa all’acquaforte (smarginata) da Lasinio Figlio, raffigurante  la lunetta dipinta da G. Bezzuolicon Galileo dimostra la legge di caduta dei gravi.

Tav. V: stampa incisa all’acquaforte (smarginata) da Lasinio Figlio, raffigurante 2 affreschi da L. Sabatelli con Galileo osserva la lampada del Duomo di Pisa e Galileo vecchio con i discepoli.

Tav. VI: stampa all’acquaforte (smarginata) da Lasinio Figlio, raffigurante un affresco da L. Sabatelli con Galileo alla presenza del Doge.

Tav. VII: stampa all’acquaforte (smarginata) da Spagnoli, raffigurante la statua scolpita da A. Costoli con Galieo Galiei.

Tav. VIII: stampa all’acquaforte (smarginata) da Ferdinando Lasinio, raffigurante 5 medaglioni con mecenati e scienziati galileiani incisi da P. Romanelli (Carlo Rinaldi), E. Santarelli (Alfonso Borrelli), A. Costoli (Carlo Dati), O. Fantacchiotti (Francesco Redi), E. Demi (Vincenzo Viviani).

Tav. IX: stampa all’acquaforte (smarginata) da Ferdinando Lasinio, raffigurante 5 medaglioni con mecenati e scienziati galileiani incisi da L. Nencini (Alessanro Marsili), F. Pozzi (Candido Del Buono), L. Pampaloni (Lorenzo Magalotti), L. Magi (Antonio Oliva), U. Cambi (Paolo Del Buono).

Tav. X: stampa all’acquaforte (smarginata) da Lasinio Figlio, raffigurante la lunetta dipinta da Martellini  con Una riunione dell'Accademia del Cimento.

ISCRIZIONI: /
CARTELLINI: /
 

TIMBRI: Timbro “Fraternita dei Laici”: ripetuto 10 volte nel recto delle carte.

FILIGRANE: n. 1; filigrana con le lettere AGF (c. 6).

Timbri
Fraternita dei Laici
Filigrane
vedi dati tecnici.
Stato di Conservazione
Mediocre
La raccolta non presenta la coperta. Le carte presentano ingiallimento diffuso e macchie.
Notizie storico Critiche

Le stampe si riferiscono alla Tribuna di Galileo, inaugurata nel 1841 dall'ultimo granduca, Leopoldo II di Lorena. L'apparato iconografico della Tribuna è composto da affreschi, statue, bassorilievi e stucchi, che riproducono gli strumenti, le scoperte scientifiche, gli scienziati e i mecenati che le hanno rese possibili. Le quattro lunette e i tre spicchi della semicupola con affreschi ricordano, con una certa retorica celebrativa tipica del XIX secolo, lo sviluppo cronologico della scienza sperimentale, incentrata sulla figura di Galileo.


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